Le patologie e i disturbi muscoloscheletrici: una guida completa

Le patologie e i disturbi muscoloscheletrici: una guida completa


Mal di schiena, dolori al collo, alle braccia e alle mani sono disturbi comuni che possono influenzare significativamente la qualità della vita. La maggior parte di essi, genericamente definiti muscoloscheletrici, derivano dall’invecchiamento ma, in misura considerevole, sono causati da erronei movimenti e/o posture adottate sia in attività lavorative che nella vita quotidiana.

In questo articolo, approfondiremo le cause, i sintomi, le principali patologie legate ai disturbi muscoloscheletrici, con particolare attenzione a:

  • Rachide (colonna vertebrale): struttura, funzioni, patologie, rischi per la salute e prevenzione.
  • Arti superiori (spalle, braccia e mani): anatomia, disturbi più comuni, fattori di rischio e prevenzione.
  • Fattori di rischio e ambiti lavorativi: come riconoscere e prevenire i rischi per la salute.
  • Prevenzione: consigli pratici per ridurre il rischio di disturbi muscoloscheletrici in ogni ambito della vita.

Le principali strutture colpite

1. Rachide (colonna vertebrale)

  • Struttura e funzionamento: la colonna vertebrale, formata da vertebre, dischi intervertebrali e legamenti, è la struttura portante del corpo umano. Ospita il midollo spinale, da cui partono i nervi che raggiungono tutto il corpo. I muscoli permettono i movimenti del tronco.
  • Dischi intervertebrali: con l’età, i dischi intervertebrali perdono la loro capacità di ammortizzare i carichi, aumentando il rischio di disturbi, soprattutto a livello lombare.
  • Alterazioni più comuni:

    • Becchi artrosici: protuberanze ossee che causano dolore e possono comprimere i nervi.
    • Lombalgia acuta: dolore improvviso e intenso, spesso causato da movimenti scorretti o sforzi eccessivi.
    • Ernia del disco: fuoriuscita della parte centrale del disco intervertebrale, che può comprimere i nervi causando dolore (es: lombo-sciatalgia).
    • Alterazioni delle curve della colonna: scoliosi, dorso piatto, ipercifosi, iperlordosi.

Prevenzione dei disturbi del rachide

  • Riconoscere i rischi: individuare i fattori di rischio presenti nel proprio lavoro e nella vita quotidiana (es: posture scorrette, movimenti errati, sovraccarico).
  • Mantenere una postura corretta: assumere una postura eretta in ogni attività, sia in piedi che da seduti, evitando di incurvare la schiena.
  • Effettuare movimenti adeguati: usare la forza delle gambe per sollevare pesi, evitare torsioni del tronco, mantenere la schiena dritta durante le attività manuali.
  • Fare frequenti pause: riposare ogni 20-30 minuti, cambiare posizione spesso, soprattutto in caso di attività prolungate.
  • Mantenere il corpo in forma: fare attività fisica regolarmente, rafforzare i muscoli della schiena e dell’addome, mantenere un peso corporeo adeguato.
  • Utilizzare strumenti adeguati: usare sedie ergonomiche, regolare l’altezza del piano di lavoro, utilizzare carrelli per spostare oggetti pesanti.
  • Seguire le indicazioni di sicurezza: rispettare le norme antinfortunistiche e le procedure di lavoro.

2. Arti superiori (spalle, braccia e mani)

  • Struttura e funzionamento: le articolazioni superiori sono complesse e permettono un’ampia gamma di movimenti. Le principali strutture coinvolte sono:

    • Spalla: formata da ossa, cartilagine, legamenti, tendini e muscoli.
    • Gomito: articolazione complessa formata da ossa, cartilagine, legamenti, tendini e muscoli.
    • Polso: articolazione formata da ossa, cartilagine, legamenti, tendini e muscoli.
    • Mano: struttura complessa formata da ossa, cartilagine, legamenti, tendini e muscoli.
  • Alterazioni più comuni:

    • Spalla: periartrite scapolo-omerale (dolore, difficoltà di movimento), sindrome da conflitto subacromiale (dolore, debolezza muscolare).
    • Gomito: epicondilite (gomito del tennista), epitrocleite (gomito del golfista), borsiti.
    • Polso: sindrome del tunnel carpale (formicolii, intorpidimento, dolore), tenovaginiti.
    • Mano: tendiniti (dolore, gonfiore, limitazione del movimento), dito a scatto, rizoartrosi (dolore alla base del pollice).

Prevenzione dei disturbi agli arti superiori

  • Riconoscere i rischi: individuare i fattori di rischio presenti nel proprio lavoro e nella vita quotidiana (es: movimenti ripetitivi, posture scorrette, sovraccarico, vibrazioni).
  • Mantenere una postura corretta: assumere una postura eretta con le spalle rilassate, evitare di incurvare la schiena, posizionare le braccia in modo neutrale durante le attività lavorative.
  • Effettuare movimenti adeguati: fare frequenti pause, variare le attività, utilizzare tecniche di lavoro ergonomiche, evitare movimenti ripetitivi e sforzi eccessivi.
  • Mantenere il corpo in forma: fare attività fisica regolarmente, rafforzare i muscoli delle braccia e delle mani, mantenere un peso corporeo adeguato.
  • Utilizzare strumenti adeguati: usare utensili ergonomici, regolare l’altezza del piano di lavoro, utilizzare supporti per polsi e avambracci.
  • Seguire le indicazioni di sicurezza: rispettare le norme antinfortunistiche e le procedure di lavoro.

Fattori di rischio e ambiti lavorativi

I disturbi muscoloscheletrici possono colpire in qualsiasi ambito lavorativo. I fattori di rischio variano a seconda del tipo di attività svolta, ma alcuni elementi comuni sono:

  • Movimenti ripetitivi: eseguire gli stessi movimenti per periodi prolungati.
  • Posture scorrette: mantenere posizioni non ergonomiche per lunghi periodi.
  • Sovraccarico: sollevare o spostare carichi pesanti.
  • Vibrazioni: utilizzare strumenti vibranti.
  • Fattori fisici: temperature estreme, esposizione a rumori, stress.

Prevenzione nei diversi ambiti lavorativi

  • Agricoltura: utilizzare attrezzi ergonomici, adottare tecniche di lavoro corrette, fare frequenti pause.
  • Industria e attività manifatturiere: ottimizzare i processi produttivi, utilizzare sistemi di movimentazione dei carichi, formare i lavoratori sui rischi ergonomici.
  • Edilizia: utilizzare ponteggi e scale sicuri, movimentare i materiali in modo corretto, utilizzare strumenti ergonomici.
  • Trasporti: regolare il sedile di guida, fare frequenti soste, effettuare esercizi di stretching.
  • Ospedali e case di cura: utilizzare ausili per il sollevamento dei pazienti, adottare tecniche di lavoro ergonomiche, formare il personale sui rischi ergonomici.
  • Uffici: utilizzare postazioni di lavoro ergonomiche, regolare la sedia e il monitor del computer, fare frequenti pause, effettuare esercizi di stretching.

Prevenzione dei disturbi nella vita quotidiana

  • Mantenere una postura corretta: evitare di stare seduti per lunghi periodi, assumere una postura eretta durante le attività quotidiane, utilizzare un supporto lombare quando si è seduti.
  • Effettuare movimenti adeguati: fare frequenti pause, variare le attività, evitare di sollevare pesi in modo scorretto, utilizzare carrelli per trasportare oggetti pesanti.
  • Mantenere il corpo in forma: fare attività fisica regolarmente, rafforzare i muscoli della schiena e degli arti superiori, mantenere un peso corporeo adeguato.
  • Utilizzare strumenti adeguati: scegliere utensili ergonomici per le attività domestiche, utilizzare un supporto per il cellulare per evitare di assumere posture scorrette.

I disturbi muscoloscheletrici rappresentano un problema di salute pubblica significativo, con un impatto negativo sulla qualità della vita e sulla capacità lavorativa. Riconoscere i fattori di rischio, adottare misure preventive adeguate e mantenere uno stile di vita sano sono fondamentali per prevenire e gestire questi disturbi.

Ricorda: è importante consultare un medico se si manifestano dolori, fastidi o altri sintomi.



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