inclusione, persone e innovazione nella cultura HR

inclusione, persone e innovazione nella cultura HR

Reinventare l’azienda mentre i bisogni, gli equilibri e la relazione della società con il lavoro cambiano radicalmente. Il nuovo ruolo delle HR nell’esperienza di Plastik.

Attrarre e trattenere persone, rispondere a nuove esigenze di flessibilità e welfare, accompagnare il cambiamento senza perdere identità: per le Risorse Umane la sfida è sempre più complessa. Paolo Borsi, responsabile Risorse Umane in Plastik e la sua collega Alessia Pezzotta raccontano come il converter bergamasco – che opera con 240 dipendenti nei due poli produttivi, italiano e tunisino – affronta questo percorso tra inclusione, crescita e sperimentazione.

La gestione delle risorse umane affianca ai tradizionali compiti amministrativi nuove mansioni di portata sempre più “strutturale”: quali sono oggi le sfide delle HR?

La principale è attrarre e trattenere persone in un mercato del lavoro profondamente cambiato. Se in passato le richieste erano soprattutto economiche, oggi emergono con forza temi come flessibilità, conciliazione tra lavoro e famiglia e supporto ai bisogni personali. Per questo in Plastik stiamo investendo a tutto tondo: potenziamo il welfare, siamo membri di un network europeo di aziende family friendly, abbiamo introdotto una piattaforma dedicata ai servizi e attivato uno sportello interno che raccoglie le esigenze dei dipendenti per individuare possibili soluzioni sul territorio. E, in parallelo, crescono le attività legate a qualità, sicurezza e certificazioni – aspetti che incidono sempre di più sull’organizzazione del lavoro. Per noi HR significa accompagnare un cambiamento quasi epocale: leggere le nuove esigenze delle persone, adattare l’organizzazione e costruire una cultura aziendale capace di evolvere senza perdere la propria identità.

Plastik opera tra Italia e Tunisia: che problemi avete incontrato lavorando in contesti così diversi?

Per avviare lo stabilimento tunisino, nel 2012, abbiamo dovuto costruire da zero l’intera organizzazione, selezionando personale operativo, impiegati e figure di coordinamento. E, soprattutto, confrontarci con una cultura del lavoro molto diversa da quella italiana, soprattutto in tema di continuità occupazionale. Ma se nei primi anni i cambi di personale erano frequenti, e non di rado senza preavviso, con il tempo siamo riusciti a creare stabilità, definendo regole chiare e consolidando il management locale.

Con grandi soddisfazioni, come nel caso dell’attuale responsabile di stabilimento: entrato in azienda nel 2012 come capoturno è cresciuto tanto da essere oggi il principale referente della struttura, a dimostrazione che investire sulle persone genera continuità e sviluppo nel lungo periodo.

Tra i valori fondanti di Plastik c’è l’inclusione. Come nasce il progetto dedicato all’inserimento di persone con disabilità?

È iniziato circa tre anni fa con l’ingresso di Riccardo, un ragazzo autistico arrivato tramite la Cooperativa Impronta di Bergamo. Non avendo conoscenze e esperienze specifiche, ci siamo fatti aiutare: Riccardo all’inizio è stato affiancato da un tutor esterno, e ha trovato progressivamente il proprio spazio in azienda, mentre ai colleghi che lavorano con lui abbiamo offerto un percorso formativo supportato da psicologi, che è servito soprattutto a fornire consapevolezza e strumenti di relazione.

I risultati? Oltre le aspettative. Altri tirocini e nuovi inserimenti hanno creato valore sociale e generato effetti positivi sul clima aziendale. Più collaborazione, maggiore coesione e nuove relazioni capaci di arricchire il lavoro quotidiano: questi ragazzi hanno portato punti di vista diversi e anche loro hanno insegnato qualcosa ai compagni di lavoro.

In Plastik l’inclusione riguarda anche altri aspetti della vita aziendale: ci fate qualche esempio?

Sono tanti e testimoniano i vantaggi concreti che nascono dal valorizzare le idee e le competenze di tutti, superando rigidità di ruoli e preconcetti radicati. Nel reparto estrusione, ad esempio, nel momento in cui si prospettava una carenza di materie prime generata dallo scoppio della guerra in Iran, è stato un capoturno a proporre un’idea interessante per recuperare il film scartato e reimmetterlo in produzione. Mentre una delle esperienze più significative di recruiting l’abbiamo avuta con l’inserimento di personale femminile in un reparto da sempre composto da uomini e organizzato su ciclo continuo.

A fronte della difficoltà di reperire personale, con tre operatrici abbiamo completato la selezione in poche settimane, rivedendo la turnistica per favorire una migliore conciliazione tra lavoro e vita privata. Le donne hanno raggiunto rapidamente la piena autonomia, tanto che una di loro si sta formando nel ruolo di capomacchina, per coordinare una squadra prevalentemente maschile. E per affrontare le resistenze culturali abbiamo promosso incontri sul linguaggio inclusivo e un percorso sulla violenza di genere nei luoghi di lavoro con professioniste del Centro Antiviolenza di Bergamo, rendendo l’azienda più aperta e coesa.

PakarPBN

A Private Blog Network (PBN) is a collection of websites that are controlled by a single individual or organization and used primarily to build backlinks to a “money site” in order to influence its ranking in search engines such as Google. The core idea behind a PBN is based on the importance of backlinks in Google’s ranking algorithm. Since Google views backlinks as signals of authority and trust, some website owners attempt to artificially create these signals through a controlled network of sites.

In a typical PBN setup, the owner acquires expired or aged domains that already have existing authority, backlinks, and history. These domains are rebuilt with new content and hosted separately, often using different IP addresses, hosting providers, themes, and ownership details to make them appear unrelated. Within the content published on these sites, links are strategically placed that point to the main website the owner wants to rank higher. By doing this, the owner attempts to pass link equity (also known as “link juice”) from the PBN sites to the target website.

The purpose of a PBN is to give the impression that the target website is naturally earning links from multiple independent sources. If done effectively, this can temporarily improve keyword rankings, increase organic visibility, and drive more traffic from search results.

Jasa Backlink

Download Anime Batch

Comments

No comments yet. Why don’t you start the discussion?

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *