Arriva da Assocarta il nuovo Paper Industrial Deal

Arriva da Assocarta il nuovo Paper Industrial Deal


Paper Industrial Deal: Assocarta lancia un pacchetto di misure per rafforzare la competitività e la sostenibilità della filiera

Il settore cartario italiano lancia il suo “Paper Industrial Deal”, un piano strategico volto a mettere in sicurezza la filiera della carta e del cartone da shock economici e transizione energetica. Presentato dal Presidente di Assocarta, Lorenzo Poli, durante l’Assemblea Pubblica dell’associazione, il piano mira a garantire maggiore resilienza, competitività e sostenibilità a un comparto fondamentale per l’economia circolare nazionale.

L’Italia si conferma il secondo utilizzatore di carta da riciclare in Europa (11,4% del totale UE) e il terzo produttore di carta e cartone, dietro solo a Germania e Svezia. L’89% delle materie prime utilizzate nel processo produttivo proviene da fonti rinnovabili o riciclabili, con un tasso di riciclo che supera il 70%, arrivando a oltre l’85% negli imballaggi, superando gli obiettivi UE.

Nel 2024, produzione e domanda interna crescono rispettivamente del 6,2% e 7,8%, con un fatturato di 8,3 miliardi di euro (+1,5%). Tuttavia, le importazioni aumentano del 12,7%, coprendo oltre il 54% della domanda interna, evidenziando una perdita di competitività. L’export torna a crescere (+11,2%) con destinazioni principali Francia, Germania e Spagna, in particolare per carte e cartoni da imballaggio (+15,4%).

Energia e decarbonizzazione: le sfide del settore

Uno degli obiettivi principali del Paper Industrial Deal è la riduzione dei costi energetici e il superamento dell’attuale schema di gas release. Nel 2024, il differenziale di prezzo del gas tra Italia e competitor europei ha generato extracosti per oltre 50 milioni di euro. Il piano prevede:

  • una nuova biometano release per i settori hard-to-abate;
  • elettrificazione da fonti rinnovabili tramite contratti per differenze;
  • investimenti per l’infrastruttura elettrica nazionale.

Le 10 misure del Paper Industrial Deal

Tra gli interventi strutturali proposti:

  • valorizzazione delle biomasse in linea con la Strategia Forestale Nazionale;
  • semplificazione normativa dell’EUDR per l’uso di materie prime rinnovabili;
  • contenimento dell’export di carta da riciclare;
  • rilancio dell’occupazione tramite detassazione dei turni notturni, festivi e straordinari.

Economia circolare e crescita: il valore del riciclo

Ridurre l’export di materia prima riciclabile – pari in media a 1,73 milioni di tonnellate l’anno tra 2020 e 2024 – genererebbe un aumento del 27% nella produttività del settore cartario, 1.360 nuovi posti di lavoro e un incremento del PIL di 1,4 miliardi di euro annui.

Con un valore complessivo di 27 miliardi di euro (pari all’1,2% del PIL) e oltre 160.000 addetti diretti in 16.000 imprese, la filiera carta e grafica è essenziale per settori strategici come igiene, cultura, packaging e sostenibilità. Nel 2024, le carte per imballaggi crescono del 5,7%, le carte grafiche rimbalzano con un +11,2% e le carte igienico-sanitarie del 4,6%, superando i livelli pre-pandemia.

Un messaggio dall’Europa: sì al Clean Industrial Deal

Marco Eikelenboom, Presidente di CEPI, sottolinea la necessità di un Clean Industrial Deal europeo con strumenti concreti per la decarbonizzazione industriale: elettrificazione, calore da fonti rinnovabili e una rete elettrica integrata. Le bioindustrie come quella cartaria devono essere riconosciute come motori della bioeconomia europea.

Alla tavola rotonda sono intervenuti rappresentanti di GSE, ARERA e Ministero dell’Ambiente, sottolineando l’urgenza di riforme energetiche e industriali. Antonio Gozzi di Confindustria ha lanciato un appello affinché l’Italia vigili sul processo decisionale europeo, per evitare derive istituzionali e politiche incoerenti.

L’evento si è concluso con la presentazione “Il ruolo della carta nella divulgazione scientifica”, promossa dall’Aeronautica Militare e centrata su pubblicazioni di rilevanza climatologica e meteorologica, a dimostrazione del valore culturale e informativo della carta anche nell’era digitale.  Un dibattito ispirato ai volumi “Atlante del Clima e della Meteorologia” e “Andrea Baroni, il cavaliere delle rose e delle nuvole” moderato dal Ten. Col. Guido Guidi al quale sono intervenuti il Ten. Col. Orazio di Casola direttore della rivista di meteorologia dell’Aeronautica, il Col. Daniele Mocio e Annalisa Venditti, giornalista Rai e autrice della biografia su Baroni.



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